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ACCORDO

Unione doganale sulle misure sanitarie

 I governi degli Stati membri dell'unione doganale nell'ambito della Comunità economica eurasiatica (di seguito denominata unione doganale), di seguito denominata Parti, al fine di garantire la protezione del territorio doganale dell'unione doganale dall'importazione e dalla diffusione di malattie infettive e di massa non infettive (avvelenamento) tra la popolazione, i prodotti (merci) non conforme ai requisiti sanitari-epidemiologici e igienici, in base all'Accordo sull'attuazione di una politica coordinata in materia di regolamentazione tecnica, misure sanitarie e fitosanitarie del 25 gennaio 2008, riconoscendo l'opportunità di perseguire una politica coordinata in materia di garanzia del benessere sanitario-epidemiologico della popolazione, tenendo conto Internazionale regolamenti sanitari (2005 g.), Accordi sugli ostacoli tecnici al commercio e Accordi sull'applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie dell'Organizzazione mondiale del commercio, adottati a seguito dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round il 15 aprile 1994 a Marrakesh, Accordo sulla cooperazione nel campo della protezione sanitaria dei territori degli Stati membri del Commonwealth Degli Stati indipendenti del 31 maggio 2001, l'Accordo sulla procedura per l'interazione nella valutazione igienica dei prodotti potenzialmente pericolosi importati negli Stati membri della Comunità di Stati indipendenti del 16 aprile 2004, concordava quanto segue:

Articolo 1

I seguenti concetti di base sono utilizzati ai fini del presente accordo:

 "Un documento che conferma la sicurezza dei prodotti
(merci) "- un documento (conclusione sanitaria ed epidemiologica, certificato di registrazione statale), attestante la conformità dei prodotti (merci) soggetti a supervisione sanitaria ed epidemiologica (controllo), requisiti di sicurezza per la salute umana e rilasciati da organismi autorizzati;

"Vigilanza sanitaria ed epidemiologica (controllo)" - le attività degli organismi autorizzati volte a prevenire, rilevare e sopprimere le violazioni dei requisiti obbligatori stabiliti dagli atti normativi dell'unione doganale e dalla legislazione degli Stati delle Parti nel campo del benessere sanitario ed epidemiologico della popolazione;

"Misure sanitarie e antiepidemiche" - misure organizzative, amministrative, ingegneristiche, tecniche, mediche e sanitarie e di altro tipo volte a valutare il rischio di effetti nocivi sull'uomo di fattori ambientali, la sua eliminazione o riduzione, prevenzione dell'emergenza e diffusione di malattie infettive e di massa non infettive (avvelenamento ) e la loro eliminazione;

"Merci controllate": merci, sostanze chimiche, biologiche e radioattive, rifiuti e altre merci che rappresentano un pericolo per l'uomo, prodotti alimentari, materiali e prodotti spostati attraverso il confine doganale dell'unione doganale e sul territorio doganale dell'unione doganale, soggetti a controllo sanitario ed epidemiologico statale (controllo) in conformità con la legislazione degli Stati delle Parti;

"Enti autorizzati" - organi e istituzioni degli Stati delle Parti, autorizzati nel campo del benessere sanitario ed epidemiologico della popolazione.

I termini non specificamente definiti nel presente Accordo hanno il significato stabiliti da altri accordi internazionali conclusi nel quadro dell'unione doganale.

Articolo 2

Il presente accordo si applica a persone, veicoli e merci controllate incluse nell'elenco unificato di merci soggette a sorveglianza sanitaria ed epidemiologica (controllo) al confine doganale e nel territorio doganale dell'unione doganale (di seguito denominato elenco unificato di merci).

La sorveglianza sanitaria ed epidemiologica (controllo) al confine doganale e nel territorio doganale dell'unione doganale viene effettuata in conformità con i regolamenti sulla procedura per l'attuazione della sorveglianza sanitaria ed epidemiologica (controllo) statale su persone e veicoli che attraversano il confine doganale dell'unione doganale, merci controllate spostate attraverso il confine doganale l'unione doganale e sul territorio doganale dell'unione doganale (di seguito - il regolamento sulla procedura di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica).

Nel territorio doganale dell'unione doganale, vengono applicati i Requisiti Sanitari ed Epidemiologici e Igienici Unificati per le merci soggette a sorveglianza sanitaria ed epidemiologica (controllo) (di seguito - Requisiti Sanitari Uniformi).

Al fine di attuare questo accordo, le Parti:

  • riconoscere i risultati delle autorità competenti per determinare la conformità di beni specificati requisiti sanitari uniformi;
  • prendere misure coordinate volte a prevenire l'importazione, la distribuzione e l'eliminazione del territorio doganale dell'Unione doganale delle malattie non trasmissibili infettive e di massa (avvelenamento), pericolosi per le conseguenze sulla salute umana di emergenze, così come gli atti di terrorismo che utilizzano agenti biologici, chimici e sostanze radioattive;
  • esercitare misure sanitarie e anti-epidemia per impedire l'importazione nel territorio doganale dell'Unione doganale e il traffico di pericolo per la vita umana, la salute e l'habitat di beni controllati.

Articolo 3

Parti attuano sorveglianza sanitaria ed epidemiologica (controllo) nei confronti di persone, veicoli, merci sotto controllo mentre si spostano attraverso il confine doganale dell'unione doganale nei posti di blocco delle parti, che si trova al confine doganale dell'unione doganale.

Le parti stabiliscono ai posti di blocco destinate alla circolazione delle merci controllate attraverso il confine doganale dell'unione doganale, le stazioni sanitarie e di quarantena e di prendere misure per le necessarie misure sanitarie e lotta contro l'epidemia.

L'Unione doganale Commissione determina l'elenco dei prodotti controllati, il cui movimento attraverso il confine doganale dell'unione doganale è effettuata in punti di controllo appositamente attrezzati definiti dalle rispettive parti in conformità con la loro legislazione.

Articolo 4

Le autorità competenti si scambiano campioni dei documenti che confermano la sicurezza dei prodotti (beni) per essere elaborati in un unico modulo, ed elenchi degli organismi e delle istituzioni che svolgono la loro emissione.

Articolo 5

L'importazione e la circolazione di beni specificati nel territorio doganale dell'Unione doganale viene effettuata in presenza di un documento che conferma la sicurezza dei prodotti (beni).

Le parti riconoscono i documenti che confermano la sicurezza dei prodotti (beni) incluse nella lista unificata dei prodotti rilasciati dalle autorità competenti della forma unificata e certificare la conformità dei prodotti (beni) requisiti sanitari uniformi.

Documenti che confermano la sicurezza dei prodotti (beni), progettato dagli organismi autorizzati prima dell'entrata in vigore del presente accordo, in vigore fino alla loro scadenza al territorio di uno Stato contraente che ha rilasciato il documento.

Per l'attuazione della sorveglianza sanitaria ed epidemiologica dello stato (di controllo) per l'identificazione di beni controllati non conformi ai requisiti sanitari uniformi, le Parti adottano misure in conformità con i regolamenti in materia di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica. Le parti hanno il diritto di richiedere i risultati delle prove di laboratorio (test) delle autorità competenti che hanno rilasciato il documento che conferma la sicurezza dei prodotti (beni), sulla base dei quali sono rilasciati i documenti.

Articolo 6

L'elenco unificato di merci, il regolamento sulla procedura per la sorveglianza sanitaria ed epidemiologica, i requisiti sanitari unificati e le forme unificate di documenti che confermano la sicurezza dei prodotti (merci) sono approvati dalla decisione della Commissione dell'unione doganale (di seguito: la Commissione).

Commissione dalla data delle sue parti l'autorità competente deve conservare i documenti di cui nella prima parte di questo articolo.

Ai fini del presente articolo, la condotta del documento della Commissione si riferisce all'introduzione di modifiche e integrazioni a questi nella prima parte di questo articolo documenti secondo le modalità previste, e la loro successiva approvazione e mettere a disposizione delle parti.

Le proposte di modifiche e integrazioni ai documenti indicati nella prima parte di questo articolo, sono effettuati alla Commissione secondo le modalità previste, anche su proposta delle autorità competenti delle parti.

Articolo 7

Le autorità competenti in caso di rilevazione di malattie infettive e di massa non trasmissibili (avvelenamento) e la distribuzione (o) del territorio doganale dell'Unione doganale:

- malattie infettive e di massa non infettive (avvelenamento) tra la popolazione;

- prodotti pericolosi per la vita umana, la salute e l'ambiente,

inviare informazioni su di essi, nonché sulle misure sanitarie adottate al Sistema di informazione della Comunità economica euroasiatica nel campo della regolamentazione tecnica, delle misure sanitarie e fitosanitarie, creato in conformità con l'Accordo sulla creazione di un sistema di informazione della Comunità economica euroasiatica nel campo della regolamentazione tecnica, misure sanitarie e fitosanitarie del 12 Dicembre 2008, e il Sistema informativo integrato del commercio estero e reciproco dell'unione doganale, creato in conformità al Concetto di formazione del Sistema informativo integrato del commercio estero e reciproco dell'unione doganale, approvato con Decisione del Consiglio interstatale della Comunità economica euroasiatica (organo supremo dell'unione doganale) del 27 novembre 2009 n. 22.

Le autorità competenti forniscono reciproca assistenza scientifica-metodologica e tecnica nel campo del benessere sanitario ed epidemiologico della popolazione e si informano reciprocamente:

  • gli eventuali proventi di beni controllati non conformi ai requisiti sanitari uniformi;
  • su ciascun caso di malattie infettive particolarmente pericolosi, presentato nel Regolamento sanitario internazionale (2005 g.), E il pericolo per la vita e la salute umana prodotti.

Articolo 8

Le autorità competenti, se del caso e di comune accordo, per garantire la conformità con l'Unione doganale in materia di misure sanitarie e la tutela del territorio doganale dell'Unione doganale per l'importazione e la diffusione di malattie infettive e di massa non infettive (avvelenamento) di beni controllati non conformi alle norme sanitarie ed epidemiologiche e di igiene , le attività di ispezione congiunta (ispezione) sui territori delle parti che producono beni controllati, così come per risolvere tempestivamente le altre questioni.

costi di finanziamento connessi con l'attuazione del presente accordo devono essere effettuate dai rispettivi bilanci delle parti, se in ogni caso una procedura diversa è concordato.

Articolo 9

Le parti hanno il diritto di introdurre misure sanitarie temporanee ed effettuare misure sanitarie e anti-epidemia nei casi di:

  • deterioramento della situazione sanitario-epidemiologico nel territorio di uno Stato Parte;
  • ottenere informazioni da organizzazioni internazionali competenti, parti e membri non devono essere applicate parti del presente accordo sulle misure sanitarie e (o) il deterioramento della situazione sanitaria ed epidemiologica;
  • a meno che la logica scientifica per l'uso di misure sanitarie sono insufficienti o non può essere presentata in tempo;
  • identificazione delle merci controllate non rispondenti ai requisiti sanitari uniformi.

Parti nel più breve tempo possibile uno scambio di informazioni circa l'introduzione di misure sanitarie, la realizzazione di misure sanitarie e anti-epidemia e cambiamenti.

Con l'introduzione di una delle parti di misure sanitarie temporanee Parte adotta misure e comportamenti di misure sanitarie e lotta contro l'epidemia appropriate per garantire un adeguato livello di protezione delle Parti ad adottare una decisione in merito alla introduzione di tali misure.

Articolo 10

Le controversie tra le parti relative all'interpretazione e (o) l'applicazione del presente accordo sono composte attraverso consultazioni e negoziati.

Se la controversia non può essere risolta dalle parti entro sei mesi dalla data di ricevimento della richiesta ufficiale scritta per consultazioni e negoziati, una delle parti, alle altre parti, ciascuna parte deve sottoporre la controversia alla Corte della Comunità economica eurasiatica.

Articolo 11

Previo accordo delle Parti del presente accordo può essere modificato per protocolli separati.

Articolo 12

La procedura per l'entrata in vigore del presente accordo, in via di adesione e l'uscita da esso è determinato dal protocollo con l'entrata in vigore dei trattati internazionali finalizzati alla formazione della base giuridica dell'Unione doganale, di loro e di aderire ad essi entro ottobre 6 2007 anni.

Fatto a la città di San Pietroburgo nel dicembre 11 2009, in copia originale in russo.

L'originale del presente accordo deve essere tenuto in Unione doganale della Commissione, che come il depositario del presente accordo a ciascuna parte una copia certificata.